Nascita del gruppo

Il quartetto Barimar nasce dall’incontro di Iuri Vallara, fisarmonicista allievo di Mario Barigazzi fin dalla più tenera età e per più di vent’anni, con Marina Mammarella, Agide Bandinie e Domenico Fontana.


L’idea

Partendo da un programma già esistente dedicato al tango argentino e a Piazzolla è nata l’idea di realizzare un tributo alle meravigliose musiche del grande Barimar. Composizioni che lui ha riarrangiato appositamente per il quartetto. Tutti brani inediti dedicati alla grande musica argentina e all’epoca d’oro della musica da ballo che negli anni ‘50 e ‘60 rese il Maestro Barigazzi famoso in tutto il mondo.Il programma è completato da brani di Astor Piazzola e di altri compositori argentini legati a quel periodo storico carico di energia creativa e grande qualità compositiva.


Barimar e la sua Musica

Barimar, all’anagrafe Mario Barigazzi nasce nel 1925 e appartiene a quelgruppo di fisarmonicisti che rappresentano l’età d’oro delle sale da ballo edella musica popolare italiana. Quell’epoca d’oro in cui le orchestre, di tuttele dimensioni, da quella “leggera” al quartetto dove figuravano fisarmonicisti capiorchestra i cui nomi conosciamo tutti: GigiStok, Nando Monica, GorniKramer, Wolmer Beltrami, Edoardo Lucchina, Iller Pattacini, per citarne alcuni.


Chi è Barimar

Barimar è niente di meno che una leggenda-vivente. Le sue registrazioni si trovano in tutto il mondo. Nonostante l’età ha ancora l’energia di un uomo con metà dei suoi anni e i suoi poteri musicali non sono diminuiti. Un grande talento, ma rimane una persona molte umile e simpatica.Oggi le cosiddette orchestre di “Ballo Liscio” possono vantare anche loro degli ottimi musicisti, ma purtroppo le loro prestazioni sono raramente dal vivo, e nella maggior parte dei casi quando suonano dal vivo spesso si sovrappongono a una base musicale digitale, e in alcuni casi i musicisti mimano sopra a una registrazione. Pochi riescono ad eguagliare le orchestre di quell’epoca d’oro, dove il leader di solito arrangiava la musica per il suo ensemble. Ogni complesso aveva un arrangiamento “su misura” della musica popolare del giorno e ogni fisarmonicista aveva la propria identità, la propria impronta musicale che era inconfondibile. Ma questa è solo una parte della sua storia. Il suo nome continua a saltar fuori in tutti i tipi di registrazioni con molte formazioni differenti. Ha composto molti pezzi nella sua lunga carriera e continua a comporne e registrarne di nuovi e originali per fisarmonica solista.


Il Riconoscimento ufficiale

La Domenica di Pasqua 2014 gli è stato donato “L’Angelo del Correggio” dal Comune di Parma, in riconoscimento del suo lavoro.